La pagina tinta dalle mie parole colorate di sincerità
rubata all’ego di sé che è l’io della stessa morte destata da questi pensieri.
Che sono i miei e non il tuo passaggio tra il vivere morire qua vicino a questa
spinta immortalità.
Mi spingo da solo per toccare sempre di più la mia e non la
vostra ignoranza che poca importa a questa persona che traccia a tema libero.
La propria ignoranza elementare. In realtà c’è una mente estrosa da lasciar
pensare che sia l’unico strumento corpo umano capace - non per l’intelligenza -
ma per il poco cervello e tanta voglia basata a mettere le sue caratteristiche
lavorate per sua ricerca “aperto” per titolo e non per testata - in un libro
unico delle oscurate parole e lettere a ossimoro di cazzate zero. Penso spesso e mi ripeto a dire perché non
cerchi amici che vogliono scrivere questo tipo d libro tagliato sulla
malinconia o sulla sua dovuta testa che è difficile nella persona tutta per
avere l’idea della propria grandezza. Non trovo sincerità, neppure la parte
pulita che si spinge per l’iniziazione di questa pagina appressa all’altra. Che
userei con gli amici nella semplice e riservata guida che si può fare per
costruire in pratica il proprio personalismo da lasciare a bocca aperta chi
raccoglie frutto con il suo lavoro abbastanza da ricordare che questi sono i
veri amici da trovare e fargli credere che è possibile colorare i mondi di
nostra fantasia con la tinta particolare dei sogni che seguiranno abbastanza
bene nell’aspetto imponente di cominciare con questa prima pagina. Ovviamente
io sento l’ego talmente forte da poter calcolare il tempo rispetto agli umani e
tutti quelli saliti nel mondo in sola voce per migliorare la propria anima
spirituale a ruota libera. Lo voglio fare soprattutto per me che è parte di
quel prodotto malato rispondendo correttamente a una mente estrosa di sotto la
parola, l’uomo come la mia sicuramente in questa pagina da lasciare fuori
natura quest’unica domanda a contatto della salute e difesa dei malati che dalle
loro facce non vedremo mai chi è il vero corpo da curare. A cominciare dalla
loro presenza che oggi è parola palindroma che si trova nel mondo Teleste
“ETNAGIGANTE” anima mediatrice di come il figlio creatore dei mondi e dei tanti
universi uno solo il padre da ricordare per presentazione celeste e felicemente
contenta l’anima che generalmente gli umani chiamano paradiso dei tre mondi in
un singolare universo di Dio. Il sé mi risponde se non ci fosse il sentito
religioso, morirei prima di rinascere nella probabile improvvisa morte che
desta tutti i figli dopo tre giorni dall’ultimo respiro. Ormai, anche se è
strano, il mio modo di scrivere, studia se stesso, per i suoi strampalati modi;
e pensieri sconnessi tra loro arrivano prima del capo in alto al nulla che
niente produce se l’uomo di mente sana non si ammala. Come questa pagina sicura
di voler essere letta dall’ego di sé ricomparire all’autore l’io straordinario,
perché rinata dopo salito nel mondo in “Solo Voce”; e dimostra la sua natura di
resurrezione tramite quest’ETNAGIGANTE. - Ponte di salvezza che conduce tramite
il figlio dall’eterno spirito padre celeste. Vero paradiso per tutti i
terrestri che rimarranno nello spirito santo del Cristo destato dalla morte e
che il padre rivuole tutti i suoi fratelli senza vederli.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 00:07 Nessun commento:
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mercoledì 7 maggio 2014
Michele Iaccarino non è riuscito a pubblicare le sue foto
facendo politica -Io l'ho scritto vino con fiasco 11.05.2014.
Antonio-Non è tempo di ridere, anche se è una buona cura
oggi tempo; comunque posso scrivere che vai forte. Non ti manca il coraggio di affrontare
liberamente con le tue idee di pensatore senza il creato e creatore. Altro sarà
pubblicato "PENSIERI STRAMPALATI" di Antonio Tomaiuolo. Per Lunedì
leggimi e, se puoi, rispondi- ci faremo la campagna elettorale. Potevo
pubblicare tutto nel mio blog - Foto di Antonio Tomaiuolo.
Antonio - Adesso vi scrivo a cosa pensava l’amico Michele
che lo voglio tanto bene risputando appieno le sue idee, senza che le mie
vengano messe da parti pero!
Michele Iaccarino- STO PENSANDO, PERCHè QUESTO CAZZO DI
FACEBOOK NON MI FA CARICARE LE FOTO, è DA STAMATTINA CHE CI PROVO, non staranno
boicottando la mia campagna elettorale a favore del Movimento 5 Stelle????
Antonio - Pubblica questa mia su pensieri strampalati;
perché inviterò Michele Iaccarino a leggere. Ti anticipo condividendo questa
tua lamentela che sarà letta per parola polisemia questa mia strampalata. A
dire che ci sarà una marea di voti e molti candidati 5stelle saranno eletti.
L’eletto di questa lungaggine è a tuo favore perché scrivi corretto e conciso un
po’ volgare a volte per via della tua lettura di pensiero che va da Jan Meslier
a Grillo attore escludendo completamente la poesia e notizie di come: le dava
scrivendo al giornale che non lo so di certo di quale quotidiano, faceva parte
sicuramente di quelle cose che di categoria ha fatto il giornalista e poeta. E
parlo di <Eugenio Mentale>. E t’invito a rileggere sempre libri buoni
fino a quando non trovi di meglio amico! E tu adesso pare che e sì! Michele Ti
sei proprio deciso di portare avanti le idee di mio fratello che ha lasciato
questo mondo molto presto per delusioni o altro io non so solo che porterò
avanti la sua onestà! E alle foto pensaci tu che sai navigare meglio di me in
internet e varie che face book è niente a confronto di quello che altri siti ti
aspettano per pubblicare le foto. Io per esempio pubblico su blog le mie foto e
non trovo nessuna difficoltà a farlo bene e subito. Ora fai anche tu come me e
apriti un blog e chiamalo 5stelle a solo cambiato rotta a questa nave sfasciata
che fa acqua da tutte le parti e un po’ come la concordia che ci costa,
riparare in Italia o all’estero, la cosa è un po’ come i politici qua hanno un
costo, i nostri parlamentari e fuori dall’Italia un altro più favorevole
direbbero senatori dei tanti buchi neri.
Sicuro che non
avete mai immaginato leggendo letture progressive sempre più per sfidare parole
vicino alla polisemia a vocale d'eccezione che rubano la consonante, messa
apposta per la rubrica. E non è solo un giro di parole e quindi "una volta
letto la simile" nel nome di Eugenio Montale; senza errore al riferimento.
Di quanto voleva affermare per Michele Iaccarino; - Antonio e non Frassica -
parlando della conseguenza di pensiero e di fede. Per la scorrevole parola di
portata agli uomini di buona volontà troviamo portando a dire di un fiume come
la nostra bella Italia "grande e lunga". Quanto il Po - di tempo
sconcertato. Quasi per la troppa ignoranza a dire scioccante cervello. Cervello
in ... "elementare" ma del tutto inarrestabile all'intelligenza.
Intelligenza di Jan Meslier e, la mente di Montale. Con quella loro stessa
naturalezza di Tiziano Terzani. Ci
sembra errore ma non lo è perché non è per niente impressionante gettare parole
di come la politica. Che non è ancora accaduto che i nuovi Grillini facendo la
differenza aiuta a risolvere i problemi del cittadino. Questo non è mai
successo, ma potrebbe accadere oggi? Sempre che a volte trasformiamo come per
magia Montale-Mentale straordinariamente ritrovato perché credo a Gesù risorto.
E questo è una cosa che è avvenuto dopo la mia testimonianza di resurrezione
personale. La bibbia riporta parole che destano la morte io, vi lascio
testimonianza che Gesù è risorto. A voi credenti non dico niente ma a quelli
che non credono, gli scrivo ad esempio che io ci son passato vicino all’altro
giardino. Che attraversa il mondo in “Solo Voce”, poi il viaggio si è fermato
sulla terra e senza dubbio a parola palindroma passeremo tutti dall’ETNAGIGANTE
mondo “Teleste” per poi passare all’ultima cosa che ci ricorderemo
attraversando il ponte chiamato salvezza eterna conducendo lo spirito buono
verso il padre celeste processo che accompagna il figlio destato dalla morte
quadra di fede e religione che rappresentano Dio Padre Eterno Figlio mediatore
Santo salvezza di fede. E chiudo con questa carrellata di parole nel nome del
padre, del figlio e dello spirito santo. Non finisce con “amen”; perché non è
stata - neanche è preghiera dei soliti o ultimi santi.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:39 Nessun
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compleanno di ANNA
L'invito è leggere
quanto pubblicato in questo momento su blogger fotodiantoniotomaiuolo.
"ANNA" è nata il 1957. E' una parola palindroma che io amo sin
dall'inizio di questa fine ... preparatevi a un mondo in "Solo Voce"
se l'uomo non fa nulla perché ci sia il corpo d'Antonio a urlare per il vostro
che è, anche il mio mondo di: "Vita allegra e spensierata" come il
papa di oggi.
Libero di pensare,
scrivere di sé l’ego del facile copiare cosa difficile, raccontarla, per farla
scrivere esattamente, come quest’originale, senso di copiatura universale. E
sì! Perché il senso ci sarà se non gli diamo che c’è il momento per urlare ai
quattro venti la ragione, ed è così che il marito di <ANNA> scrive: Lei è
nata il 1957.
Un’anima qualunque chiese allo spirito se riteneva fosse
corpo del figlio di Dio … l’eco dell’anima gli disse di no.
Lo spirito che in questa scritta rappresenta il mondo ETNAGIGANTE
palindroma parola visiva a mia moglie <ANNA> chiese se sarebbe voluto
stare con questa cosa inventata, immaginata, vera chi lo sa! Se essa è
veramente la parola così espressa per l'ego di s'é <Antonio>. Vale a dire
per sempre … no.
L’ETNAGIGANTE che rappresenta come sopra detto lo spirito,
gli chiese poi, qualora fosse stata obbligata ad andarsene via, avrebbe smesso
di essere triste?
E ancora una volta l’anima d’Antonio rispose di no.
Ormai aveva sentito abbastanza.
Mentre stava lasciando il mondo dei sogni, lo spirito
dell’immaginazione - vera realtà - che fece piangere sul serio quando si
andavano via così, l’anima del marito, le prese qualcosa come il sentito
religioso corpo e parola dell’ETNAGIGANTE e disse …
Tu non sei il mondo Teleste Tu sei lo spirito Celeste.
Io non voglio stare con te per sempre. Io ho bisogno di
rimanere con te per l’infinito tempo del Mondo Celeste. Ed io non m’intristirei
se tu te ne andassi … io morirei!” Notate bene il finale e memorizzate allungo
per non arrivare mai dove si tocca il punto che non c’è ragione di credere che
questa non sia” sola cosa ascritta per un mondo in “Solo Voce”, ma è la nostra
vita o per lo meno resta quella dei sognatori con molta immaginazione che è
fantasia del vero colore usato a volte dall’unico pittore e altra simile poeta
scrittore, non certamente scritta per essere meno della storia d’ognuno di noi!
E ora che ci siamo capiti usiamo parole di corpi naturali per quanto
rappresentiamo l’uomo e lo spirito santo degli angeli sulla terra. Il regalo
più rappresentativo che un uomo può donare alla sua compagna è di non urlare
mai più di tanto che basta il silenzio a spiegare l’amore già penetrato
nell’anima di questa donna che oggi ha compiuto 57anni. Auguri e ti prometto
che almeno oggi il mio silenzio assordante non porterà peso sulla tua anima e
giogo santo dire che è leggero l’urlo di parte.
Dedico alla mia
palindroma <ANNA> madre dei nostri due figli, questa versione raccontata
a ruota libera dallo strampalato che nel passato e futuro vuoto di silenzio ci
mette oggi nel presente un racconto per il mondo in “Solo Voce”. Spazio che
prende tutti dopo la morte destando il piacere di ricordare in ETNAGIGANTE la
favola dei suoi 57anni compiuto questa mattina alle ore del sole e, che ci fa sognare
la scritturale. E a te appare anima particolare perché attenta all’ego di sé
esprimendo con l’anima spirituale l’evento vissuto sulla terra dei giorni
nostri. Corpo di pace totale che trovi solo nella tua pesantezza ossimoro
perché non più naturale ma solo spirito destato dalla morte terrena. E salirai
fra 100anni non come il solito e generale volatile ma come il particolare Padre
Celeste che già conosce le nostre peripezie vissuto con leggerezza la sua
poesia. E questa è una traccia a dire che c’è saggezza e che, non può essere
diversamente: la virtù di quest’anima che è portata tramite la fede ad
attraversare il ponte del mondo Teleste a quella Celeste <corpo vicino a
Dio>. – Una meravigliosa parola chiama
il figlio, il quale è di mediazione, quasi fosse il custode: padre e,
sentinella di ogni poeta scrittore lettore. Che accompagna ogni anima
innamorate ripetendo quasi similmente la storia da scrivere oggi solo per
ricordare quanto detto sopra in Prosa. Perché: se il figlio di Dio è Amore
altrettanta anima è il Padre. In questo miracolo si sta insieme a scrivere il
passaggio di questo loquace marito. Innamorato della palindroma
<ANNA>. Oggi in questa realtà
ascritta da poeta di come sopra menzionato immaginato e dettato nella cosa
singolare e figurata così come sta parlando allo spirito viaggiatore di sogni
Va a parola di chi similmente lascia lo strampalato che è in me come tutti
liberi di penetrare nell’anima del capace pensatore e, non solo segue il
contraddittorio per il conciso pensiero ricevuto tramite l'eco dell'anima.
Pensieri che partono per immagine e arrivano fantasticamente tramite la mente
estrosa al cuore del superfluo marito, tuttora innamorato di <Anna>. Apparigliando sempre con immaginazione
all’anima di uno spirito strampalato appiccicato al corpo di questa fantastica
parola che porta pace e amore esprimendo con poesia la dettata combinazione con
l’angelo di Dio custode di ogni poeta scrittore lettore a dir poco soltanto per
ricordare, augurare a mia moglie con più anni del nostro ossimoro silenzio e
vivi ancora da parlare e scrivere senza urlare il forte silenzio assordante.
Non solo per un giorno che passa in fretta e torna l’urlo d’Antonio che quando
sta zitto è più assordante del suo parlato loquace tanto da far scorrere tuttora
questi gioiosi composti in poche parole: Auguri per i tuoi 57anni compiuti oggi
15.10.2014. Pubblicherò qualche scatto di fotografie domani perché oggi non ha
tempo il marito che dedicherà tutta la giornata all’amore universale che cade
gioiosamente sulla parola palindroma <ANNA> amore mio.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:39 Nessun
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cancellare perché
è davvero tanto
Libero di pensare,
scrivere di sé l’ego del facile copiare cosa difficile, raccontarla, per farla
scrivere esattamente, come quest’originale, senso di copiatura universale. E
sì! Perché il senso ci sarà se non gli diamo che c’è il momento per urlare ai
quattro venti la ragione, ed è così che il marito di <ANNA> scrive: Lei è
nata il 1957.
Un’anima qualunque chiese allo spirito se riteneva fosse
corpo del figlio di Dio … l’eco dell’anima gli disse di no.
Lo spirito che in questa scritta rappresenta il mondo
ETNAGIGANTE palindroma parola visiva a mia moglie <ANNA> chiese se
sarebbe voluto stare con questa cosa inventata, immaginata, vera chi lo sa! Se
essa è veramente la parola così espressa per l'ego di s'é <Antonio>. Vale
a dire per sempre … no.
L’ETNAGIGANTE che rappresenta come sopra detto lo spirito,
gli chiese poi, qualora fosse stata obbligata ad andarsene via, avrebbe smesso
di essere triste?
E ancora una volta l’anima d’Antonio rispose di no.
Ormai aveva sentito abbastanza.
Mentre stava lasciando il mondo dei sogni, lo spirito
dell’immaginazione - vera realtà - che fece piangere sul serio quando si
andavano via così, l’anima del marito, le prese qualcosa come il sentito
religioso corpo e parola dell’ETNAGIGANTE e disse …
Tu non sei il mondo Teleste Tu sei lo spirito Celeste.
Io non voglio stare con te per sempre. Io ho bisogno di
rimanere con te per l’infinito tempo del Mondo Celeste. Ed io non m’intristirei
se tu te ne andassi … io morirei!” Notate bene il finale e memorizzate allungo
per non arrivare mai dove si tocca il punto che non c’è ragione di credere che
questa non sia” sola cosa ascritta per un mondo in “Solo Voce”, ma è la nostra
vita o per lo meno resta quella dei sognatori con molta immaginazione che è
fantasia del vero colore usato a volte dall’unico pittore e altra simile poeta
scrittore, non certamente scritta per essere meno della storia d’ognuno di noi!
E ora che ci siamo capiti usiamo parole di corpi naturali per quanto
rappresentiamo l’uomo e lo spirito santo degli angeli sulla terra. Il regalo
più rappresentativo che un uomo può donare alla sua compagna è di non urlare
mai più di tanto che basta il silenzio a spiegare l’amore già penetrato
nell’anima di questa donna che oggi ha compiuto 57anni. Auguri e ti prometto
che almeno oggi il mio silenzio assordante non porterà peso sulla tua anima e
giogo santo dire che è leggero l’urlo di parte.
Dedico alla mia
palindroma <ANNA> madre dei nostri due figli, questa versione raccontata
a ruota libera dallo strampalato che nel passato e futuro vuoto di silenzio ci
mette oggi nel presente un racconto per il mondo in “Solo Voce”. Spazio che
prende tutti dopo la morte destando il piacere di ricordare in ETNAGIGANTE la
favola dei suoi 57anni compiuto questa mattina alle ore del sole e, che ci fa
sognare la scritturale. E a te appare anima particolare perché attenta all’ego
di sé esprimendo con l’anima spirituale l’evento vissuto sulla terra dei giorni
nostri. Corpo di pace totale che trovi solo nella tua pesantezza ossimoro
perché non più naturale ma solo spirito destato dalla morte terrena. E salirai
fra 100anni non come il solito e generale volatile ma come il particolare Padre
Celeste che già conosce le nostre peripezie vissuto con leggerezza la sua
poesia. E questa è una traccia a dire che c’è saggezza e che, non può essere
diversamente: la virtù di quest’anima che è portata tramite la fede ad
attraversare il ponte del mondo Teleste a quella Celeste <corpo vicino a
Dio>. – Una meravigliosa parola
chiama il figlio, il quale è di mediazione, quasi fosse il custode: padre e,
sentinella di ogni poeta scrittore lettore. Che accompagna ogni anima
innamorate ripetendo quasi similmente la storia da scrivere oggi solo per
ricordare quanto detto sopra in Prosa. Perché: se il figlio di Dio è Amore
altrettanta anima è il Padre. In questo miracolo si sta insieme a scrivere il
passaggio di questo loquace marito. Innamorato della palindroma
<ANNA>. Oggi in questa realtà
ascritta da poeta di come sopra menzionato immaginato e dettato nella cosa
singolare e figurata così come sta parlando allo spirito viaggiatore di sogni
Va a parola di chi similmente lascia lo strampalato che è in me come tutti
liberi di penetrare nell’anima del capace pensatore e, non solo segue il
contraddittorio per il conciso pensiero ricevuto tramite l'eco dell'anima.
Pensieri che partono per immagine e arrivano fantasticamente tramite la mente
estrosa al cuore del superfluo marito, tuttora innamorato di <Anna>. Apparigliando sempre con immaginazione
all’anima di uno spirito strampalato appiccicato al corpo di questa fantastica
parola che porta pace e amore esprimendo con poesia la dettata combinazione con
l’angelo di Dio custode di ogni poeta scrittore lettore a dir poco soltanto per
ricordare, augurare a mia moglie con più anni del nostro ossimoro silenzio e
vivi ancora da parlare e scrivere senza urlare il forte silenzio assordante.
Non solo per un giorno che passa in fretta e torna l’urlo d’Antonio che quando
sta zitto è più assordante del suo parlato loquace tanto da far scorrere
tuttora questi gioiosi composti in poche parole: Auguri per i tuoi 57anni
compiuti oggi 15.10.2014. Pubblicherò qualche scatto di fotografie domani
perché oggi non ha tempo il marito che dedicherà tutta la giornata all’amore
universale che cade gioiosamente sulla parola palindroma <ANNA> amore
mio.
不要忘记谁仅取得一次破发,我的良知真理常量内存失忆了,我爱他,只是这样就不会失去他们曾经于是,我把在互联网上我的想法,即使有太多的想象,也许,我感谢Telestial世界,而不必一直在控制Etnagigante这是世界在我的想象中的一个声音。Non
dimenticare che ha fatto solo una pausa, le mie verità coscienza amnesia
memoria costante, io lo amo, solo così non si perde una volta così ho messo le
mie idee su Internet, anche se ci sono troppi da immaginare, forse, grazie
Telestial mondo, piuttosto avuto il controllo Etnagigante Questo è un mondo di
suoni nella mia immaginazione. Ora, se potessi conoscere l'attenzione del gatto
con la coda e capo di pensieri così strampalati da far riflettere poco o assai
la gravità vera, prova con lo schiacciante corpo che non può più aspettare
assorbendo la fantasia. E questo è un modo per non far riflettere solo chi è nel
cielo Etnagigante cuore che cadde una volta a terra. E sia il caso che non è
troppo, anche per quegli scrittori, ma purtroppo solo alcuni voli portano da
Tiziano Terzani dopo la sua morte. Volentieri scrivo che per me è stato il più
grande giornalista di ora come ieri negli anni è seduto con spirito
intelligente da quando non più anima sola persona naturale prima che gli altri
vogliono assicurarsi degli aventi diritti. Non voglio vedere il mondo invano
", con una sola voce."
Ora è il momento
di credere a me, perché ora mi sento di poter dire che era desideroso di
ottenere, non so il dolore e la sofferenza, non è più solo l'anima, che mi ha
amato, non c'è niente di particolari relazioni tra la donna e il padre
dell'uomo, Gatti e bambini corretti continuano a vivere in questa morte, senza
dire una parola, e finalmente ho cominciato a sognare.
E ho detto in
questo perfetto pensiero d’invitare tutti i tuoi amici a leggere il libro di
Tiziano Terzani - la fine è il mio inizio. Non voglio pensare di rompere il
pensiero della morte è un ricordo che sarebbe meraviglioso di lasciare questo
corpo, che è molto comune, rendendo questo impegno nel mondo come una
"segreteria telefonica"o internet.
Così, qui io
salirò, se la persona non fa nulla, la carne, disperato di rimanere nel vuoto,
che è il cimitero della crisi, non fiori, e una voce profonda che brucia.
Gli scrittori che hanno messo sempre cose strane delle po',
alle volte davanti a un nuovo, questo è un grande e di grande importanza, nuovi
modi per mantenere lui, ma che non hanno una storia, un'altra vita.
Nel corso del tempo, è stato incredibile per me leggere un
sacco di fatica, questa cosa qui è di pensare a come piccola anima, minacciata,
che è sempre piena di sentimenti non sta andando a dimenticare, fantasia
scoperto e filosofare, Per qualsiasi domanda, il tuo corpo tutto il mondo.
Ricordate, l'auto-ego è la nostra scrittura di sé l'amore
per dirvi che ci sono un sacco di morte non trovate. Dopo la messa a fuoco è
più divertente di svegliarsi una nuova vita che mai, e si muore.
Con il suo inizio la masterizzazione di conoscere la sua
vita sentimentale, ma assolutamente nessuna paura della morte che fare
regolarmente con tutta la sua anima per cambiare il mondo è qui per ricordarvi
possono essere chi non sa come porre fine al pensiero di parole.
Mi voglio
riconoscere pensando al mondo Teleste ... sempre se potessi conoscere
l'attenzione di un travolgente gatto incarnato nel corpo celeste ETNAGIGANTE e
sceso qua giù sulla terra che è troppo, anche per quell’autore, che: purtroppo
è volato tra i pochi e grandi giornalisti che oggi sono seduto sicuramente
vicino a chi sta pensando senza voler guardare l'inutile mondo in "Solo
Voce".
Sta volta
credetemi perché ormai sento che se potessi gli direi di morire per entrare,
anch'io in quel miracolo dove dolore e sofferenze non si sentono più ma solo
anima che mi amerà come ogni cosa straordinaria come il rapporto padre, uomo di
donna e figlio un gatto corretto e la vita continua come un sogno che sta in
parola non morendo afferma che la fine è il mio inizio.
In quest'occasione perfetta invito tutti gli amici a leggere
il libro di Tiziano Terzani - La fine è il mio inizio. E così che voglio
pensare alla schiaccia pensiero della morte che non c'è modo di ricordare che
sarà meraviglioso lasciare questo corpo che è vero per arrivare in quella
promessa universale nel mondo in "Solo Voce".
Perché e lì che saliremo se l'uomo non fa niente e bruci le
sue carni disperati per restare nel nulla che è cimitero di crisi; senza fiore
e tombe sola voce.
Da raggiungere quest'autore poco spiritoso ma molto
attaccato al rispetto della parola; che fa un'altra vita.
Con grande lettura del momento che è straordinaria pensare
con forza al modo poco minaccioso ma pieno di fantasia e filosofia che scopre
il dubbio sull’interesse proprio qualunque cosa da ricordare.
A cominciare con
la sua volontà incenerita per sapere che amava la vita, ma non aveva
assolutamente paura della morte metteva tutta la sua anima qua nella parola “a”
ricordare che forse così è la fine di come chi non lo sa.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:38 Nessun
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un'esperienza
straordinaria condivide le parole del papa
Ora per finirla qua lascio gli amici e vengo a me
succintamente e sicuro di voler scrivere a chi cresce contemporaneamente con
fede e di persona incide lettura sconfinando la privacy di pubblico
nell’istituzione appropriate alle parole del papa. Che io amo più di altri
buoni ... scrive condividendo il pensiero di questo grande cervello umano che
instancabilmente ripete ai suoi simili corpi che: Dio perdona tutti - la
natura, il creato invece quando è maltrattato non perdona. Personalmente posso
affermare che io dopo la testimonianza ricevuta tento sempre di perdonare e
faccio sì che anche gli altri imparano a farlo condividendo l’amore di Dio. Se
anche voi lottate per un mondo migliore, condividete le parole del San Dio di
lassù perdonando il male che si riceve quotidianamente cercando sempre il
miracolo dell’amore unico che è il cuore nella sua consapevolezza di portare
testimonianza di… e, che Lui c’è! E non ci abbandona mai. Ti amo papa di questo
mondo e nello stesso tempo affermo che non posso misurarmi con il male e con il
bene posso solo camminare verso la luce del Padre Celeste che oggi è il figlio
del figlio in Gesù Cristo. E il papa di oggi così mi rappresenta spogliato
d’ogni male che tenebre vestono la morte. In questo papa che è la storia della
speranza, sarà la goccia che spero di non lasciare asciugare quando l’uomo in
goccia di sangue e acqua di Cristo sarà buttato nell’oceano io, mi prometto di
non farla asciugare - come accederebbe la tenebrosa parola del male.
N.B Perdono = per-dono - ci ha donato qualcosa di divino
"simile" a un piacevole dono - ricevuto da se stesso per l'umanità.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:23 Nessun
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un'esperienza
straordinaria 16.01.2014 non fa lezione
Oggi 16.01.2014 l’amico non fa lezione! Bravissimo a dire
scrivendo l’esempio, che sta bene a noi e pure a voi perciò affermiamo la
necessità di ricordare cosa è successo questa mattina nell’ora quasi immediata
alle 12dici. Più probabile trattasi verso il forse? E simile certezza di
mezzogiorno che! Precisione! Sembra un reporter dell'ultima ora. E’ un
interrogativo non è vero? Fin qui ci sto! Perché scrive: Antonio; che è un
rintracciamento di Leonardo ed Ettore Barbone. Come dice spesso quando l’amico
non vuole essere taggato; e che sta per del Papale papale. Prima pubblicazione
di questi due che sbalordisce leggendo e si tratta che é in altezza di questi
miei strampalati verbali- in esercizio: trovare nella foto il rintracciamento
di personali confronti che avviene tra il nascosto e il presente pubblicato
avuto come passaggio e segno di voluta volontà d’essere taggato. E che vale la
pena proseguire, quindi riscrivendo nulla all’amico; che non é stato n'é voluto
essere pubblicato. E che gli poteva essere utile conoscere i rintracciamenti di
questa mia a momento della particolare vita privata é prima? Bene, se avete
voluto capire, si sa che non è una cosa importante fare questa mia tanto che a
noi interessa cosa succederà nella passione di fotografare. E scrivere altro
domani facendo la simile cui crediamo nella propria particolarità superflua
d’aggiungere parole senza sale e acqua ben bagnata che suda il cavallo incredulo
come la donna che piange come il diverso uomo non voluto essere taggato e con
rispetto ha messo in gioco l’autore su qualcuno che vuole mettere alla prova
per essere sereno e solidale capitandosi a leggere a ruota libera questa
strampalata che vale meno d’ogni informazione seria ma che vive il momento e
l’ora di questo mese che ha iniziato il nuovo anno Gennaio.
Ora ovviamente dopo aver fatto le fotografie sottoposte
all’attenzione perché stanno facendo di fronte l’associazione polizia in
Manfredonia e di fronte i lavori di aggiustamento parete e parte esterna. Fin
qui tutto quello che io ora pubblico con serena convinzione! E che lascio
vedere al computer andando in internet in Pensiero strampalato di Antonio
Tomaiuolo o a Ruota libera vede l’insegnamento di quella persona cara che oggi
non ha voluto fare lezione agli altri scontenti ma giusto e chiuso come
argomentazioni ed emozioni franche come queste parole che affrontano l’arte del
sapere e non sola scienza seppur facciano confusione, l’autore richiama i
rintracciamenti che si vedono nella foto altre persone che giocano a carte. La
mia pubblicazione non è un’istituzione ma solo voglia di fare e pubblicare
qualcosa di legale che portano agli amici la parola “sotto” l’uomo esperto di
pensiero che sente, ma non ascolta la parte opposta che nota la differenza
della filosofia e scienza come trattamento di parole e spirito trattato perché
c’è e vanno guardati con il tempo di leggere le norme della privata anomalia.
La legge nel fissare i diritti e gli obblighi dell’azione e della privacy che
non ha motivo di rintracciare cose accadute nel sistema. E’ prescriva
l’abilitazione all’esercizio in maniera libera e attiva da sperimentare sulla
propria pelle che sta in riguardo di non essere voluto stare nella ragione del
taggato diritto di essi e di me. Nella sua conclusione si dice che hanno
diritto di darsi ordinamenti alla legge fotografato come esercizio e
all’esempio scettico, diamo la direttiva nella richiesta che il facondo diritto
fotografa la persona che in quel momento le regole del gioco vanno alla
maggioranza senza escludere il reato pubblica la cosa, anche se la persona è
prescritta nella piena autonomia della richiesta perché intende pubblicare il
pubblico.
Pubblicato da
Antonio Tomaiuolo a 07:17 Nessun commento:
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sabato 14
dicembre 2013
“Figlio mio”,
Domanda: se puoi
darmi “Figlio mio”, una risposta giusta. Fammela sentire ora e, non dirmi
d'aspettare a domani. Quella potrebbe essere una giornata funesta per me, che
ha assai più anni del nonno morto vestito.
“Figlio mio”, almeno una volta nella vita
l’essere umano, é nel percorso del suo vissuto tra la via del sentito religioso
e, il credere senza lì come e perché vive. Si capisce che la vita scende dal
cielo. E Tu hai sicuramente fatto come il nonno padre di questo figlio che
scrive a te il sentito dire: “Di aver scoperto l’acqua calda”che fare?”. La
risposta sta nelle righe di queste poche e brevissime corte parole, solo Papà
<Antonio> in questo momento ricorda Dario Fò. Lui può perché: provvede di
farci vivere la magia “Nella domanda c’è la risposta” qual è meglio fascinare
esibendo uno spettacolo naturale o mascherarci tutti e allegramente rallegrarci
d’andare mascherato lanciando Pulcinella a Napoli! È una risposta pesante o una
domanda fuori della stagione teatrale leggera? Mi dico: sì! Pesanti come mille
pugni sulla bocca - dell’anima della gente. Incapace d’alzare l’anima leggera.
Mette in ginocchio la pulce anziché l’elefante. Bene e, soprattutto se è papà
che te le dice, ti aspetteresti, delle grazie. “A questo punto cosa fare?” mi
domandi. Per fortuna (ma forse farei meglio a dire per disgrazia), chi ti parla
le conosce bene queste “maschere”. Ne ha passate di recite vestite nella notte
dei loro morti! Dirti di fare teatro. Non farlo per se stesso e, niente sarebbe
la cosa più facile. Di certo non la più giusta. Lo stesso discorso vale se ti
dico di continuare a fare quello che esterni a parole come se niente fosse. La
cosa più sensata da fare in questi momenti è: fermarsi un attimo in un angolo a
pensare. Capire cosa siamo… cosa vogliamo… e perché? Di qui, se ci piacciamo e
crediamo in quello che facciamo, conta, naturalmente! Soprattutto se lo
facciamo senza interessi.
Andiamo a
scrivere: se così non fosse dovrebbero dare ragione a chi pensa che “nessuno
faccia niente per nulla”. Bisognerebbero inventarsele nuove maschere da
trattenere il guadagno che è di religione non per il sentito ricordo, ma per il
fascino seguito tra il niente e, allora nulla fate, cerca di controllare. Non
c’è al mondo chi ci può fermare. Forse chi lo dice non ci pensa o, peggio
ancora, non ha cervello per pensare. La gente è così cosa gli possiamo fare? La
possiamo uccidere? No! La bocca è fatta per parlare. È meglio perdonare. L’ha
detto anche Gesù inchiodato sulla croce. È diverso, però, se a dirlo è papà.
Vuol affermare che quel darsi anima e corpo agli altri senza risparmiarsi, alla
fine, senza volerlo lo fa pagare anche a loro. Ti racconto una storiella che
calza a pennello, l’ho letto sullo stato quotidiano o un altro giornale locale
non ricorda molto bene, ma di una cosa è certo la storia è propria questa.
Stavamo facendo nella sagrestia della chiesa Croce un Seminario intitolato:
Amore e sessualità. Come in tutti i seminari ognuno diceva la sua. Ad un certo
punto si alza una donna e dice al parroco che stava parlando: “Don Mario,
diglielo tu a questo (questo era il marito) che per un mese non mi deve
“stuzzicare” perché ho fatto il fioretto alla Madonna”. Don Mario (chi lo
conosceva può immaginare la scena): Ah, sì? Mannaggia a te, ma ti sembra
giusto? Tu hai fatto il fioretto e tuo marito deve fare la penitenza?”. Non
farmi andare più avanti, penso che tu abbia capito e anche perché non posso
andare per le lunghe. Mi è rimasto giusto lo spazio per un consiglio. Tu
continui o non ricordati una cosa: se vuoi andare d’accordo con il mondo -
assicurati che testa e cuore vada sempre a braccetto. Non è così, se uno dei
due va avanti, non ci sono speranze, alla fine qualche bocca parlerà. Lo diceva
anche una canzone che ho sentito stamattina alla radio: Se vuoi vivere bene, ti
devi adattare; se vuoi fare il forte, poi non ti lamentare.
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