lunedì 23 gennaio 2017

7.11.2014 Tinte dalle mie parole


La pagina tinta dalle mie parole colorate di sincerità rubata all’ego di sé che è l’io della stessa morte destata da questi pensieri. Che sono i miei e non il tuo passaggio tra il vivere morire qua vicino a questa spinta immortalità.

Mi spingo da solo per toccare sempre di più la mia e non la vostra ignoranza che poca importa a questa persona che traccia a tema libero. La propria ignoranza elementare. In realtà c’è una mente estrosa da lasciar pensare che sia l’unico strumento corpo umano capace - non per l’intelligenza - ma per il poco cervello e tanta voglia basata a mettere le sue caratteristiche lavorate per sua ricerca “aperto” per titolo e non per testata - in un libro unico delle oscurate parole e lettere a ossimoro di cazzate zero.  Penso spesso e mi ripeto a dire perché non cerchi amici che vogliono scrivere questo tipo d libro tagliato sulla malinconia o sulla sua dovuta testa che è difficile nella persona tutta per avere l’idea della propria grandezza. Non trovo sincerità, neppure la parte pulita che si spinge per l’iniziazione di questa pagina appressa all’altra. Che userei con gli amici nella semplice e riservata guida che si può fare per costruire in pratica il proprio personalismo da lasciare a bocca aperta chi raccoglie frutto con il suo lavoro abbastanza da ricordare che questi sono i veri amici da trovare e fargli credere che è possibile colorare i mondi di nostra fantasia con la tinta particolare dei sogni che seguiranno abbastanza bene nell’aspetto imponente di cominciare con questa prima pagina. Ovviamente io sento l’ego talmente forte da poter calcolare il tempo rispetto agli umani e tutti quelli saliti nel mondo in sola voce per migliorare la propria anima spirituale a ruota libera. Lo voglio fare soprattutto per me che è parte di quel prodotto malato rispondendo correttamente a una mente estrosa di sotto la parola, l’uomo come la mia sicuramente in questa pagina da lasciare fuori natura quest’unica domanda a contatto della salute e difesa dei malati che dalle loro facce non vedremo mai chi è il vero corpo da curare. A cominciare dalla loro presenza che oggi è parola palindroma che si trova nel mondo Teleste “ETNAGIGANTE” anima mediatrice di come il figlio creatore dei mondi e dei tanti universi uno solo il padre da ricordare per presentazione celeste e felicemente contenta l’anima che generalmente gli umani chiamano paradiso dei tre mondi in un singolare universo di Dio. Il sé mi risponde se non ci fosse il sentito religioso, morirei prima di rinascere nella probabile improvvisa morte che desta tutti i figli dopo tre giorni dall’ultimo respiro. Ormai, anche se è strano, il mio modo di scrivere, studia se stesso, per i suoi strampalati modi; e pensieri sconnessi tra loro arrivano prima del capo in alto al nulla che niente produce se l’uomo di mente sana non si ammala. Come questa pagina sicura di voler essere letta dall’ego di sé ricomparire all’autore l’io straordinario, perché rinata dopo salito nel mondo in “Solo Voce”; e dimostra la sua natura di resurrezione tramite quest’ETNAGIGANTE. - Ponte di salvezza che conduce tramite il figlio dall’eterno spirito padre celeste. Vero paradiso per tutti i terrestri che rimarranno nello spirito santo del Cristo destato dalla morte e che il padre rivuole tutti i suoi fratelli senza vederli.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 00:07 Nessun commento:
Invia tramite mail
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest
mercoledì 7 maggio 2014
Michele Iaccarino non è riuscito a pubblicare le sue foto facendo politica -Io l'ho scritto vino con fiasco 11.05.2014.
Antonio-Non è tempo di ridere, anche se è una buona cura oggi tempo; comunque posso scrivere che vai forte. Non ti manca il coraggio di affrontare liberamente con le tue idee di pensatore senza il creato e creatore. Altro sarà pubblicato "PENSIERI STRAMPALATI" di Antonio Tomaiuolo. Per Lunedì leggimi e, se puoi, rispondi- ci faremo la campagna elettorale. Potevo pubblicare tutto nel mio blog - Foto di Antonio Tomaiuolo.
Antonio - Adesso vi scrivo a cosa pensava l’amico Michele che lo voglio tanto bene risputando appieno le sue idee, senza che le mie vengano messe da parti pero!
Michele Iaccarino- STO PENSANDO, PERCHè QUESTO CAZZO DI FACEBOOK NON MI FA CARICARE LE FOTO, è DA STAMATTINA CHE CI PROVO, non staranno boicottando la mia campagna elettorale a favore del Movimento 5 Stelle????
Antonio - Pubblica questa mia su pensieri strampalati; perché inviterò Michele Iaccarino a leggere. Ti anticipo condividendo questa tua lamentela che sarà letta per parola polisemia questa mia strampalata. A dire che ci sarà una marea di voti e molti candidati 5stelle saranno eletti. L’eletto di questa lungaggine è a tuo favore perché scrivi corretto e conciso un po’ volgare a volte per via della tua lettura di pensiero che va da Jan Meslier a Grillo attore escludendo completamente la poesia e notizie di come: le dava scrivendo al giornale che non lo so di certo di quale quotidiano, faceva parte sicuramente di quelle cose che di categoria ha fatto il giornalista e poeta. E parlo di <Eugenio Mentale>. E t’invito a rileggere sempre libri buoni fino a quando non trovi di meglio amico! E tu adesso pare che e sì! Michele Ti sei proprio deciso di portare avanti le idee di mio fratello che ha lasciato questo mondo molto presto per delusioni o altro io non so solo che porterò avanti la sua onestà! E alle foto pensaci tu che sai navigare meglio di me in internet e varie che face book è niente a confronto di quello che altri siti ti aspettano per pubblicare le foto. Io per esempio pubblico su blog le mie foto e non trovo nessuna difficoltà a farlo bene e subito. Ora fai anche tu come me e apriti un blog e chiamalo 5stelle a solo cambiato rotta a questa nave sfasciata che fa acqua da tutte le parti e un po’ come la concordia che ci costa, riparare in Italia o all’estero, la cosa è un po’ come i politici qua hanno un costo, i nostri parlamentari e fuori dall’Italia un altro più favorevole direbbero senatori dei tanti buchi neri.
    Sicuro che non avete mai immaginato leggendo letture progressive sempre più per sfidare parole vicino alla polisemia a vocale d'eccezione che rubano la consonante, messa apposta per la rubrica. E non è solo un giro di parole e quindi "una volta letto la simile" nel nome di Eugenio Montale; senza errore al riferimento. Di quanto voleva affermare per Michele Iaccarino; - Antonio e non Frassica - parlando della conseguenza di pensiero e di fede. Per la scorrevole parola di portata agli uomini di buona volontà troviamo portando a dire di un fiume come la nostra bella Italia "grande e lunga". Quanto il Po - di tempo sconcertato. Quasi per la troppa ignoranza a dire scioccante cervello. Cervello in ... "elementare" ma del tutto inarrestabile all'intelligenza. Intelligenza di Jan Meslier e, la mente di Montale. Con quella loro stessa naturalezza di Tiziano Terzani.  Ci sembra errore ma non lo è perché non è per niente impressionante gettare parole di come la politica. Che non è ancora accaduto che i nuovi Grillini facendo la differenza aiuta a risolvere i problemi del cittadino. Questo non è mai successo, ma potrebbe accadere oggi? Sempre che a volte trasformiamo come per magia Montale-Mentale straordinariamente ritrovato perché credo a Gesù risorto. E questo è una cosa che è avvenuto dopo la mia testimonianza di resurrezione personale. La bibbia riporta parole che destano la morte io, vi lascio testimonianza che Gesù è risorto. A voi credenti non dico niente ma a quelli che non credono, gli scrivo ad esempio che io ci son passato vicino all’altro giardino. Che attraversa il mondo in “Solo Voce”, poi il viaggio si è fermato sulla terra e senza dubbio a parola palindroma passeremo tutti dall’ETNAGIGANTE mondo “Teleste” per poi passare all’ultima cosa che ci ricorderemo attraversando il ponte chiamato salvezza eterna conducendo lo spirito buono verso il padre celeste processo che accompagna il figlio destato dalla morte quadra di fede e religione che rappresentano Dio Padre Eterno Figlio mediatore Santo salvezza di fede. E chiudo con questa carrellata di parole nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Non finisce con “amen”; perché non è stata - neanche è preghiera dei soliti o ultimi santi.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:39 Nessun commento: 
Invia tramite email
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest
    compleanno di ANNA
    L'invito è leggere quanto pubblicato in questo momento su blogger fotodiantoniotomaiuolo. "ANNA" è nata il 1957. E' una parola palindroma che io amo sin dall'inizio di questa fine ... preparatevi a un mondo in "Solo Voce" se l'uomo non fa nulla perché ci sia il corpo d'Antonio a urlare per il vostro che è, anche il mio mondo di: "Vita allegra e spensierata" come il papa di oggi.
    Libero di pensare, scrivere di sé l’ego del facile copiare cosa difficile, raccontarla, per farla scrivere esattamente, come quest’originale, senso di copiatura universale. E sì! Perché il senso ci sarà se non gli diamo che c’è il momento per urlare ai quattro venti la ragione, ed è così che il marito di <ANNA> scrive: Lei è nata il 1957.
Un’anima qualunque chiese allo spirito se riteneva fosse corpo del figlio di Dio … l’eco dell’anima gli disse di no.
Lo spirito che in questa scritta rappresenta il mondo ETNAGIGANTE palindroma parola visiva a mia moglie <ANNA> chiese se sarebbe voluto stare con questa cosa inventata, immaginata, vera chi lo sa! Se essa è veramente la parola così espressa per l'ego di s'é <Antonio>. Vale a dire per sempre … no.
L’ETNAGIGANTE che rappresenta come sopra detto lo spirito, gli chiese poi, qualora fosse stata obbligata ad andarsene via, avrebbe smesso di essere triste?
E ancora una volta l’anima d’Antonio rispose di no.
Ormai aveva sentito abbastanza.
Mentre stava lasciando il mondo dei sogni, lo spirito dell’immaginazione - vera realtà - che fece piangere sul serio quando si andavano via così, l’anima del marito, le prese qualcosa come il sentito religioso corpo e parola dell’ETNAGIGANTE e disse …
Tu non sei il mondo Teleste Tu sei lo spirito Celeste.
Io non voglio stare con te per sempre. Io ho bisogno di rimanere con te per l’infinito tempo del Mondo Celeste. Ed io non m’intristirei se tu te ne andassi … io morirei!” Notate bene il finale e memorizzate allungo per non arrivare mai dove si tocca il punto che non c’è ragione di credere che questa non sia” sola cosa ascritta per un mondo in “Solo Voce”, ma è la nostra vita o per lo meno resta quella dei sognatori con molta immaginazione che è fantasia del vero colore usato a volte dall’unico pittore e altra simile poeta scrittore, non certamente scritta per essere meno della storia d’ognuno di noi! E ora che ci siamo capiti usiamo parole di corpi naturali per quanto rappresentiamo l’uomo e lo spirito santo degli angeli sulla terra. Il regalo più rappresentativo che un uomo può donare alla sua compagna è di non urlare mai più di tanto che basta il silenzio a spiegare l’amore già penetrato nell’anima di questa donna che oggi ha compiuto 57anni. Auguri e ti prometto che almeno oggi il mio silenzio assordante non porterà peso sulla tua anima e giogo santo dire che è leggero l’urlo di parte.
    Dedico alla mia palindroma <ANNA> madre dei nostri due figli, questa versione raccontata a ruota libera dallo strampalato che nel passato e futuro vuoto di silenzio ci mette oggi nel presente un racconto per il mondo in “Solo Voce”. Spazio che prende tutti dopo la morte destando il piacere di ricordare in ETNAGIGANTE la favola dei suoi 57anni compiuto questa mattina alle ore del sole e, che ci fa sognare la scritturale. E a te appare anima particolare perché attenta all’ego di sé esprimendo con l’anima spirituale l’evento vissuto sulla terra dei giorni nostri. Corpo di pace totale che trovi solo nella tua pesantezza ossimoro perché non più naturale ma solo spirito destato dalla morte terrena. E salirai fra 100anni non come il solito e generale volatile ma come il particolare Padre Celeste che già conosce le nostre peripezie vissuto con leggerezza la sua poesia. E questa è una traccia a dire che c’è saggezza e che, non può essere diversamente: la virtù di quest’anima che è portata tramite la fede ad attraversare il ponte del mondo Teleste a quella Celeste <corpo vicino a Dio>.  – Una meravigliosa parola chiama il figlio, il quale è di mediazione, quasi fosse il custode: padre e, sentinella di ogni poeta scrittore lettore. Che accompagna ogni anima innamorate ripetendo quasi similmente la storia da scrivere oggi solo per ricordare quanto detto sopra in Prosa. Perché: se il figlio di Dio è Amore altrettanta anima è il Padre. In questo miracolo si sta insieme a scrivere il passaggio di questo loquace marito. Innamorato della palindroma <ANNA>.  Oggi in questa realtà ascritta da poeta di come sopra menzionato immaginato e dettato nella cosa singolare e figurata così come sta parlando allo spirito viaggiatore di sogni Va a parola di chi similmente lascia lo strampalato che è in me come tutti liberi di penetrare nell’anima del capace pensatore e, non solo segue il contraddittorio per il conciso pensiero ricevuto tramite l'eco dell'anima. Pensieri che partono per immagine e arrivano fantasticamente tramite la mente estrosa al cuore del superfluo marito, tuttora innamorato di <Anna>.  Apparigliando sempre con immaginazione all’anima di uno spirito strampalato appiccicato al corpo di questa fantastica parola che porta pace e amore esprimendo con poesia la dettata combinazione con l’angelo di Dio custode di ogni poeta scrittore lettore a dir poco soltanto per ricordare, augurare a mia moglie con più anni del nostro ossimoro silenzio e vivi ancora da parlare e scrivere senza urlare il forte silenzio assordante. Non solo per un giorno che passa in fretta e torna l’urlo d’Antonio che quando sta zitto è più assordante del suo parlato loquace tanto da far scorrere tuttora questi gioiosi composti in poche parole: Auguri per i tuoi 57anni compiuti oggi 15.10.2014. Pubblicherò qualche scatto di fotografie domani perché oggi non ha tempo il marito che dedicherà tutta la giornata all’amore universale che cade gioiosamente sulla parola palindroma <ANNA> amore mio.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:39 Nessun commento: 
Invia tramite email
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest
    cancellare perché è davvero tanto
    Libero di pensare, scrivere di sé l’ego del facile copiare cosa difficile, raccontarla, per farla scrivere esattamente, come quest’originale, senso di copiatura universale. E sì! Perché il senso ci sarà se non gli diamo che c’è il momento per urlare ai quattro venti la ragione, ed è così che il marito di <ANNA> scrive: Lei è nata il 1957.
Un’anima qualunque chiese allo spirito se riteneva fosse corpo del figlio di Dio … l’eco dell’anima gli disse di no.
Lo spirito che in questa scritta rappresenta il mondo ETNAGIGANTE palindroma parola visiva a mia moglie <ANNA> chiese se sarebbe voluto stare con questa cosa inventata, immaginata, vera chi lo sa! Se essa è veramente la parola così espressa per l'ego di s'é <Antonio>. Vale a dire per sempre … no.
L’ETNAGIGANTE che rappresenta come sopra detto lo spirito, gli chiese poi, qualora fosse stata obbligata ad andarsene via, avrebbe smesso di essere triste?
E ancora una volta l’anima d’Antonio rispose di no.
Ormai aveva sentito abbastanza.
Mentre stava lasciando il mondo dei sogni, lo spirito dell’immaginazione - vera realtà - che fece piangere sul serio quando si andavano via così, l’anima del marito, le prese qualcosa come il sentito religioso corpo e parola dell’ETNAGIGANTE e disse …
Tu non sei il mondo Teleste Tu sei lo spirito Celeste.
Io non voglio stare con te per sempre. Io ho bisogno di rimanere con te per l’infinito tempo del Mondo Celeste. Ed io non m’intristirei se tu te ne andassi … io morirei!” Notate bene il finale e memorizzate allungo per non arrivare mai dove si tocca il punto che non c’è ragione di credere che questa non sia” sola cosa ascritta per un mondo in “Solo Voce”, ma è la nostra vita o per lo meno resta quella dei sognatori con molta immaginazione che è fantasia del vero colore usato a volte dall’unico pittore e altra simile poeta scrittore, non certamente scritta per essere meno della storia d’ognuno di noi! E ora che ci siamo capiti usiamo parole di corpi naturali per quanto rappresentiamo l’uomo e lo spirito santo degli angeli sulla terra. Il regalo più rappresentativo che un uomo può donare alla sua compagna è di non urlare mai più di tanto che basta il silenzio a spiegare l’amore già penetrato nell’anima di questa donna che oggi ha compiuto 57anni. Auguri e ti prometto che almeno oggi il mio silenzio assordante non porterà peso sulla tua anima e giogo santo dire che è leggero l’urlo di parte.
     Dedico alla mia palindroma <ANNA> madre dei nostri due figli, questa versione raccontata a ruota libera dallo strampalato che nel passato e futuro vuoto di silenzio ci mette oggi nel presente un racconto per il mondo in “Solo Voce”. Spazio che prende tutti dopo la morte destando il piacere di ricordare in ETNAGIGANTE la favola dei suoi 57anni compiuto questa mattina alle ore del sole e, che ci fa sognare la scritturale. E a te appare anima particolare perché attenta all’ego di sé esprimendo con l’anima spirituale l’evento vissuto sulla terra dei giorni nostri. Corpo di pace totale che trovi solo nella tua pesantezza ossimoro perché non più naturale ma solo spirito destato dalla morte terrena. E salirai fra 100anni non come il solito e generale volatile ma come il particolare Padre Celeste che già conosce le nostre peripezie vissuto con leggerezza la sua poesia. E questa è una traccia a dire che c’è saggezza e che, non può essere diversamente: la virtù di quest’anima che è portata tramite la fede ad attraversare il ponte del mondo Teleste a quella Celeste <corpo vicino a Dio>.  – Una meravigliosa parola chiama il figlio, il quale è di mediazione, quasi fosse il custode: padre e, sentinella di ogni poeta scrittore lettore. Che accompagna ogni anima innamorate ripetendo quasi similmente la storia da scrivere oggi solo per ricordare quanto detto sopra in Prosa. Perché: se il figlio di Dio è Amore altrettanta anima è il Padre. In questo miracolo si sta insieme a scrivere il passaggio di questo loquace marito. Innamorato della palindroma <ANNA>.  Oggi in questa realtà ascritta da poeta di come sopra menzionato immaginato e dettato nella cosa singolare e figurata così come sta parlando allo spirito viaggiatore di sogni Va a parola di chi similmente lascia lo strampalato che è in me come tutti liberi di penetrare nell’anima del capace pensatore e, non solo segue il contraddittorio per il conciso pensiero ricevuto tramite l'eco dell'anima. Pensieri che partono per immagine e arrivano fantasticamente tramite la mente estrosa al cuore del superfluo marito, tuttora innamorato di <Anna>.  Apparigliando sempre con immaginazione all’anima di uno spirito strampalato appiccicato al corpo di questa fantastica parola che porta pace e amore esprimendo con poesia la dettata combinazione con l’angelo di Dio custode di ogni poeta scrittore lettore a dir poco soltanto per ricordare, augurare a mia moglie con più anni del nostro ossimoro silenzio e vivi ancora da parlare e scrivere senza urlare il forte silenzio assordante. Non solo per un giorno che passa in fretta e torna l’urlo d’Antonio che quando sta zitto è più assordante del suo parlato loquace tanto da far scorrere tuttora questi gioiosi composti in poche parole: Auguri per i tuoi 57anni compiuti oggi 15.10.2014. Pubblicherò qualche scatto di fotografie domani perché oggi non ha tempo il marito che dedicherà tutta la giornata all’amore universale che cade gioiosamente sulla parola palindroma <ANNA> amore mio.
    不要忘记谁仅取得一次破,我的良知真理常量内存失了,我他,只是这样就不会失去他于是,我把在互网上我的想法,即使有太多的想象,也,我感Telestial世界,而不必一直在控制Etnagigante是世界在我的想象中的一个声音。Non dimenticare che ha fatto solo una pausa, le mie verità coscienza amnesia memoria costante, io lo amo, solo così non si perde una volta così ho messo le mie idee su Internet, anche se ci sono troppi da immaginare, forse, grazie Telestial mondo, piuttosto avuto il controllo Etnagigante Questo è un mondo di suoni nella mia immaginazione. Ora, se potessi conoscere l'attenzione del gatto con la coda e capo di pensieri così strampalati da far riflettere poco o assai la gravità vera, prova con lo schiacciante corpo che non può più aspettare assorbendo la fantasia. E questo è un modo per non far riflettere solo chi è nel cielo Etnagigante cuore che cadde una volta a terra. E sia il caso che non è troppo, anche per quegli scrittori, ma purtroppo solo alcuni voli portano da Tiziano Terzani dopo la sua morte. Volentieri scrivo che per me è stato il più grande giornalista di ora come ieri negli anni è seduto con spirito intelligente da quando non più anima sola persona naturale prima che gli altri vogliono assicurarsi degli aventi diritti. Non voglio vedere il mondo invano ", con una sola voce."
    Ora è il momento di credere a me, perché ora mi sento di poter dire che era desideroso di ottenere, non so il dolore e la sofferenza, non è più solo l'anima, che mi ha amato, non c'è niente di particolari relazioni tra la donna e il padre dell'uomo, Gatti e bambini corretti continuano a vivere in questa morte, senza dire una parola, e finalmente ho cominciato a sognare.
     E ho detto in questo perfetto pensiero d’invitare tutti i tuoi amici a leggere il libro di Tiziano Terzani - la fine è il mio inizio. Non voglio pensare di rompere il pensiero della morte è un ricordo che sarebbe meraviglioso di lasciare questo corpo, che è molto comune, rendendo questo impegno nel mondo come una "segreteria telefonica"o internet.
    Così, qui io salirò, se la persona non fa nulla, la carne, disperato di rimanere nel vuoto, che è il cimitero della crisi, non fiori, e una voce profonda che brucia.
Gli scrittori che hanno messo sempre cose strane delle po', alle volte davanti a un nuovo, questo è un grande e di grande importanza, nuovi modi per mantenere lui, ma che non hanno una storia, un'altra vita.
Nel corso del tempo, è stato incredibile per me leggere un sacco di fatica, questa cosa qui è di pensare a come piccola anima, minacciata, che è sempre piena di sentimenti non sta andando a dimenticare, fantasia scoperto e filosofare, Per qualsiasi domanda, il tuo corpo tutto il mondo.
Ricordate, l'auto-ego è la nostra scrittura di sé l'amore per dirvi che ci sono un sacco di morte non trovate. Dopo la messa a fuoco è più divertente di svegliarsi una nuova vita che mai, e si muore.
Con il suo inizio la masterizzazione di conoscere la sua vita sentimentale, ma assolutamente nessuna paura della morte che fare regolarmente con tutta la sua anima per cambiare il mondo è qui per ricordarvi possono essere chi non sa come porre fine al pensiero di parole.
    Mi voglio riconoscere pensando al mondo Teleste ... sempre se potessi conoscere l'attenzione di un travolgente gatto incarnato nel corpo celeste ETNAGIGANTE e sceso qua giù sulla terra che è troppo, anche per quell’autore, che: purtroppo è volato tra i pochi e grandi giornalisti che oggi sono seduto sicuramente vicino a chi sta pensando senza voler guardare l'inutile mondo in "Solo Voce".
    Sta volta credetemi perché ormai sento che se potessi gli direi di morire per entrare, anch'io in quel miracolo dove dolore e sofferenze non si sentono più ma solo anima che mi amerà come ogni cosa straordinaria come il rapporto padre, uomo di donna e figlio un gatto corretto e la vita continua come un sogno che sta in parola non morendo afferma che la fine è il mio inizio.
In quest'occasione perfetta invito tutti gli amici a leggere il libro di Tiziano Terzani - La fine è il mio inizio. E così che voglio pensare alla schiaccia pensiero della morte che non c'è modo di ricordare che sarà meraviglioso lasciare questo corpo che è vero per arrivare in quella promessa universale nel mondo in "Solo Voce".
Perché e lì che saliremo se l'uomo non fa niente e bruci le sue carni disperati per restare nel nulla che è cimitero di crisi; senza fiore e tombe sola voce.
Da raggiungere quest'autore poco spiritoso ma molto attaccato al rispetto della parola; che fa un'altra vita.
Con grande lettura del momento che è straordinaria pensare con forza al modo poco minaccioso ma pieno di fantasia e filosofia che scopre il dubbio sull’interesse proprio qualunque cosa da ricordare.
      A cominciare con la sua volontà incenerita per sapere che amava la vita, ma non aveva assolutamente paura della morte metteva tutta la sua anima qua nella parola “a” ricordare che forse così è la fine di come chi non lo sa.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:38 Nessun commento: 
Invia tramite email
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest

     un'esperienza straordinaria condivide le parole del papa
Ora per finirla qua lascio gli amici e vengo a me succintamente e sicuro di voler scrivere a chi cresce contemporaneamente con fede e di persona incide lettura sconfinando la privacy di pubblico nell’istituzione appropriate alle parole del papa. Che io amo più di altri buoni ... scrive condividendo il pensiero di questo grande cervello umano che instancabilmente ripete ai suoi simili corpi che: Dio perdona tutti - la natura, il creato invece quando è maltrattato non perdona. Personalmente posso affermare che io dopo la testimonianza ricevuta tento sempre di perdonare e faccio sì che anche gli altri imparano a farlo condividendo l’amore di Dio. Se anche voi lottate per un mondo migliore, condividete le parole del San Dio di lassù perdonando il male che si riceve quotidianamente cercando sempre il miracolo dell’amore unico che è il cuore nella sua consapevolezza di portare testimonianza di… e, che Lui c’è! E non ci abbandona mai. Ti amo papa di questo mondo e nello stesso tempo affermo che non posso misurarmi con il male e con il bene posso solo camminare verso la luce del Padre Celeste che oggi è il figlio del figlio in Gesù Cristo. E il papa di oggi così mi rappresenta spogliato d’ogni male che tenebre vestono la morte. In questo papa che è la storia della speranza, sarà la goccia che spero di non lasciare asciugare quando l’uomo in goccia di sangue e acqua di Cristo sarà buttato nell’oceano io, mi prometto di non farla asciugare - come accederebbe la tenebrosa parola del male.
N.B Perdono = per-dono - ci ha donato qualcosa di divino "simile" a un piacevole dono - ricevuto da se stesso per l'umanità.
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:23 Nessun commento: 
Invia tramite email
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest
     un'esperienza straordinaria 16.01.2014 non fa lezione
Oggi 16.01.2014 l’amico non fa lezione! Bravissimo a dire scrivendo l’esempio, che sta bene a noi e pure a voi perciò affermiamo la necessità di ricordare cosa è successo questa mattina nell’ora quasi immediata alle 12dici. Più probabile trattasi verso il forse? E simile certezza di mezzogiorno che! Precisione! Sembra un reporter dell'ultima ora. E’ un interrogativo non è vero? Fin qui ci sto! Perché scrive: Antonio; che è un rintracciamento di Leonardo ed Ettore Barbone. Come dice spesso quando l’amico non vuole essere taggato; e che sta per del Papale papale. Prima pubblicazione di questi due che sbalordisce leggendo e si tratta che é in altezza di questi miei strampalati verbali- in esercizio: trovare nella foto il rintracciamento di personali confronti che avviene tra il nascosto e il presente pubblicato avuto come passaggio e segno di voluta volontà d’essere taggato. E che vale la pena proseguire, quindi riscrivendo nulla all’amico; che non é stato n'é voluto essere pubblicato. E che gli poteva essere utile conoscere i rintracciamenti di questa mia a momento della particolare vita privata é prima? Bene, se avete voluto capire, si sa che non è una cosa importante fare questa mia tanto che a noi interessa cosa succederà nella passione di fotografare. E scrivere altro domani facendo la simile cui crediamo nella propria particolarità superflua d’aggiungere parole senza sale e acqua ben bagnata che suda il cavallo incredulo come la donna che piange come il diverso uomo non voluto essere taggato e con rispetto ha messo in gioco l’autore su qualcuno che vuole mettere alla prova per essere sereno e solidale capitandosi a leggere a ruota libera questa strampalata che vale meno d’ogni informazione seria ma che vive il momento e l’ora di questo mese che ha iniziato il nuovo anno Gennaio.
Ora ovviamente dopo aver fatto le fotografie sottoposte all’attenzione perché stanno facendo di fronte l’associazione polizia in Manfredonia e di fronte i lavori di aggiustamento parete e parte esterna. Fin qui tutto quello che io ora pubblico con serena convinzione! E che lascio vedere al computer andando in internet in Pensiero strampalato di Antonio Tomaiuolo o a Ruota libera vede l’insegnamento di quella persona cara che oggi non ha voluto fare lezione agli altri scontenti ma giusto e chiuso come argomentazioni ed emozioni franche come queste parole che affrontano l’arte del sapere e non sola scienza seppur facciano confusione, l’autore richiama i rintracciamenti che si vedono nella foto altre persone che giocano a carte. La mia pubblicazione non è un’istituzione ma solo voglia di fare e pubblicare qualcosa di legale che portano agli amici la parola “sotto” l’uomo esperto di pensiero che sente, ma non ascolta la parte opposta che nota la differenza della filosofia e scienza come trattamento di parole e spirito trattato perché c’è e vanno guardati con il tempo di leggere le norme della privata anomalia. La legge nel fissare i diritti e gli obblighi dell’azione e della privacy che non ha motivo di rintracciare cose accadute nel sistema. E’ prescriva l’abilitazione all’esercizio in maniera libera e attiva da sperimentare sulla propria pelle che sta in riguardo di non essere voluto stare nella ragione del taggato diritto di essi e di me. Nella sua conclusione si dice che hanno diritto di darsi ordinamenti alla legge fotografato come esercizio e all’esempio scettico, diamo la direttiva nella richiesta che il facondo diritto fotografa la persona che in quel momento le regole del gioco vanno alla maggioranza senza escludere il reato pubblica la cosa, anche se la persona è prescritta nella piena autonomia della richiesta perché intende pubblicare il pubblico.
     Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 07:17 Nessun commento: 
Invia tramite email
Postalo sul blog
Condividi su Twitter
Condividi su Facebook
Condividi su Pinterest
     sabato 14 dicembre 2013
Figlio mio”,
    Domanda: se puoi darmi “Figlio mio”, una risposta giusta. Fammela sentire ora e, non dirmi d'aspettare a domani. Quella potrebbe essere una giornata funesta per me, che ha assai più anni del nonno morto vestito.
Figlio mio”, almeno una volta nella vita l’essere umano, é nel percorso del suo vissuto tra la via del sentito religioso e, il credere senza lì come e perché vive. Si capisce che la vita scende dal cielo. E Tu hai sicuramente fatto come il nonno padre di questo figlio che scrive a te il sentito dire: “Di aver scoperto l’acqua calda”che fare?”. La risposta sta nelle righe di queste poche e brevissime corte parole, solo Papà <Antonio> in questo momento ricorda Dario Fò. Lui può perché: provvede di farci vivere la magia “Nella domanda c’è la risposta” qual è meglio fascinare esibendo uno spettacolo naturale o mascherarci tutti e allegramente rallegrarci d’andare mascherato lanciando Pulcinella a Napoli! È una risposta pesante o una domanda fuori della stagione teatrale leggera? Mi dico: sì! Pesanti come mille pugni sulla bocca - dell’anima della gente. Incapace d’alzare l’anima leggera. Mette in ginocchio la pulce anziché l’elefante. Bene e, soprattutto se è papà che te le dice, ti aspetteresti, delle grazie. “A questo punto cosa fare?” mi domandi. Per fortuna (ma forse farei meglio a dire per disgrazia), chi ti parla le conosce bene queste “maschere”. Ne ha passate di recite vestite nella notte dei loro morti! Dirti di fare teatro. Non farlo per se stesso e, niente sarebbe la cosa più facile. Di certo non la più giusta. Lo stesso discorso vale se ti dico di continuare a fare quello che esterni a parole come se niente fosse. La cosa più sensata da fare in questi momenti è: fermarsi un attimo in un angolo a pensare. Capire cosa siamo… cosa vogliamo… e perché? Di qui, se ci piacciamo e crediamo in quello che facciamo, conta, naturalmente! Soprattutto se lo facciamo senza interessi.

     Andiamo a scrivere: se così non fosse dovrebbero dare ragione a chi pensa che “nessuno faccia niente per nulla”. Bisognerebbero inventarsele nuove maschere da trattenere il guadagno che è di religione non per il sentito ricordo, ma per il fascino seguito tra il niente e, allora nulla fate, cerca di controllare. Non c’è al mondo chi ci può fermare. Forse chi lo dice non ci pensa o, peggio ancora, non ha cervello per pensare. La gente è così cosa gli possiamo fare? La possiamo uccidere? No! La bocca è fatta per parlare. È meglio perdonare. L’ha detto anche Gesù inchiodato sulla croce. È diverso, però, se a dirlo è papà. Vuol affermare che quel darsi anima e corpo agli altri senza risparmiarsi, alla fine, senza volerlo lo fa pagare anche a loro. Ti racconto una storiella che calza a pennello, l’ho letto sullo stato quotidiano o un altro giornale locale non ricorda molto bene, ma di una cosa è certo la storia è propria questa. Stavamo facendo nella sagrestia della chiesa Croce un Seminario intitolato: Amore e sessualità. Come in tutti i seminari ognuno diceva la sua. Ad un certo punto si alza una donna e dice al parroco che stava parlando: “Don Mario, diglielo tu a questo (questo era il marito) che per un mese non mi deve “stuzzicare” perché ho fatto il fioretto alla Madonna”. Don Mario (chi lo conosceva può immaginare la scena): Ah, sì? Mannaggia a te, ma ti sembra giusto? Tu hai fatto il fioretto e tuo marito deve fare la penitenza?”. Non farmi andare più avanti, penso che tu abbia capito e anche perché non posso andare per le lunghe. Mi è rimasto giusto lo spazio per un consiglio. Tu continui o non ricordati una cosa: se vuoi andare d’accordo con il mondo - assicurati che testa e cuore vada sempre a braccetto. Non è così, se uno dei due va avanti, non ci sono speranze, alla fine qualche bocca parlerà. Lo diceva anche una canzone che ho sentito stamattina alla radio: Se vuoi vivere bene, ti devi adattare; se vuoi fare il forte, poi non ti lamentare.

Nessun commento:

Posta un commento